Mastoplastica Additiva PDF Print Email

Intervento di chirurgia estetica che consiste nell'aumento del volume del seno, mediante l'inserimento di protesi dietro ciascuna mammella.

Informazioni Generali

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che può migliorare la forma e il volume del seno in rapporto alle vostre specifiche esigenze, mediante l'inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella.

L'aumento di volume del seno può essere eseguito a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, essere cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.

Perchè sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva?

~        Siete disturbate dalla sensazione di avere un seno troppo piccolo;

~        Il vostro seno è diminuito di volume dopo avere avuto un bambino;

~        Un dimagramento ha modificato il volume e la forma del seno;

~        Una delle mammelle è più piccola dell'altra (asimmetria mammaria);

Le protesi mammarie più diffuse sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel di silicone, un gel altamente coesivo che annulla il rischio di diffusione del silicone nei rarissimi casi di rottura degli impianti.

La varietà delle protesi è molto ampia ed è possibile scegliere la larghezza, l'altezza e la proiezione dell'impianto desiderato, questo consente quindi una pianificazione personalizzata dell'intervento. La scelta dell'impianto non avviene più in modo empirico ma si basa su accurate misurazioni del seno e del torace e sulla valutazione quantitativa dei desideri della paziente.

Oltre alle classiche protesi di forma rotonda esistono oggi le nuove protesi "anatomiche" la cui forma è leggermente ovoidale con una graduale sfumatura del volume nella parte superiore; questa forma, simile a quella del seno naturale, consente di evitare un eccessivo riempimento del polo superiore della mammella garantendo però la giusta proiezione del seno nella parte inferiore.

La preparazione pre-operatoria

In preparazione all’intervento si consiglia ai pazienti di:

~        non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo; l’aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze.

~        interrompere l’assunzione di contraccettivi orali un mese prima dell'intervento.

Prima dell'operazione il/la paziente deve leggere e firmare un consenso informato all'intervento che viene controfirmato anche dal chirurgo, dove sono descritte tutte le informazioni che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. E’ un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per evitare eventuali incomprensioni e ridurre così le possibilità di insoddisfazione.

Il Dott. Giuseppe Perniciaro propone alle sue pazienti un consulto innovativo per una scelta assolutamente personalizzata ed individuale delle protesi.

Questo è possibile grazie all'adozione del SISTEMA BIODYNAMIC™, un nuovo sistema a supporto del consulto per mastoplastica che consente una personalizzazione assoluta delle scelte e la possibilità di provare in modo assolutamente realistico il risultato finale.

Le pazienti possono inoltre visualizzare un’accurata simulazione in 3D degli effetti della chirurgia sul proprio corpo tramite l’innovativo Crisalix 3D simulation system, che effettua dei calcoli scientifici basandosi sulle caratteristiche fisiche di partenza di ciascun paziente (forma e dimensione di partenza, elasticità della pelle, muscoli, grasso, etc…) e dell’intervento che verrà eseguito.

L'intervento

La mastoplastica additiva può essere eseguita sia in anestesia generale che in anestesia locale con sedazione. L'intervento dura circa un'ora e la degenza in regime di day hospital è generalmente di poche ore. Se necessario, la paziente può passare la notte in clinica ed essere dimessa la mattina successiva. Dopo l'intervento viene indossato un apposito reggiseno moderatamente compressivo. Generalmente vengono inseriti drenaggi che verranno rimossi qualche giorno dopo l’intervento.

Le incisioni possono essere praticate in tre sedi; la scelta varia a seconda del singolo caso, ognuna di esse può essere valida e il tipo di incisione viene deciso durante la visita preoperatoria in base alla tecnica necessaria, al tipo di protesi e alle esigenze della paziente.

~        Nel solco sottomammario: è la via di scelta se si utilizzano le protesi anatomiche. La ghiandola mammaria non viene toccata perché si scivola sotto di essa senza toccarla. La sostituzione delle protesi, se necessaria, è più facile. E' la via più sicura. Le cicatrici nel solco sono dopo poco tempo pressoché invisibili.

~        Intorno all'areola mammaria (metà inferiore): le cicatrici, a causa della differenza di colore della pelle, diventano dopo poco tempo praticamente invisibili. La ghiandola mammaria viene però incisa perchè si deve passare al di sotto di essa.

~        Sotto l'ascella: le cicatrici sono nascoste. Attraverso questa via è preferibile inserire protesi tonde e non anatomiche. La sostituzione delle protesi, se necessaria, è più difficoltosa. C'è un maggiore rischio di danneggiare i vasi linfatici ascellari.

Le protesi possono essere posizionate sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo. Oggi però possono essere posizionate anche per il 70% sottoghiandolare e per il 30% sottomuscolare (dual-plane).

Il decorso post-operatorio

Il periodo post-operatorio è caratterizzato dalla presenza di un edema, o gonfiore, che tenderà a diminuire a partire dalla settimana successiva all'intervento, persistendo per settimane o alcuni mesi.

Dopo l'operazione la paziente porterà un reggiseno di cerotto per una settimana; verrà poi sostituito, in seguito, da un reggiseno confortevole che non dovrà essere tolto per almeno un mese (ad eccezione dei momenti per l'igiene personale). Dopo 7 giorni dall'operazione si provvederà alla parziale rimozione delle suture, la restante parte sarà rimossa dopo 12 giorni.

Nella prima settimana si consiglia alla paziente un periodo di rigoroso riposo evitando qualsiasi sforzo fisico; nelle 2 settimane successive l'intervento, la paziente dovrà dormire in posizione prona e potrà riprendere gradualmente le normali attività fisiche (guidare, passeggiare, lavorare). Dopo 8 settimane sarà in grado di riprendere l'attività sessuale, i bagni di sole (con protezione totale), i viaggi, le attività sportive che non prevedono sforzi eccessivi e le attività lavorative più pesanti.

Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo l'aspetto del seno, come d'altra parte accade normalmente a qualsiasi seno naturale. Un suo abbassamento (ptosi), ad esempio, potrà essere corretto con un intervento di mastopessi (lo si "tira su").

Possibili complicazioni

Le complicazioni post-operatorie possono essere il sanguinamento (accumulo di sangue nella mammella), rimovibile con il drenaggio; le infezioni (curabili con antibiotici); la perdita di sensibilità del capezzolo, quando l’introduzione della protesi avviene per via periareolare (generalmente temporanea e solo il rare occasioni permanente); le asimmetrie (che possono riguardare la posizione dell'areola, le dimensioni della mammella e la sua forma). In genere sono piuttosto rare e, se trattate con prontezza ed efficienza, non comportano danni permanenti, ed eventualmente si possono correggere in anestesia locale.

L’unica grande complicazione dell’intervento di mastoplastica additiva può essere il rigetto della protesi, che si verifica in rarissimi casi, quando appunto l’organismo rifiuta il corpo estraneo. Questo fenomeno prende il nome di contrattura capsulare. Quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una capsula, e ciò fa parte del normale processo di guarigione. La capsula può in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al seno una consistenza più dura del normale. Questo processo può avvenire con entità variabile (attorno al 3%). Nei casi più severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi.

Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica additiva e sono soddisfatte dei risultati.

Non vi è alcuna prova scientifica che la presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro della mammella o di altre malattie; non vi è inoltre alcuna evidenza che le protesi mammarie possano influenzare la gravidanza e l'allattamento.

 
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