Mastoplastica Riduttiva PDF Print Email

Intervento di chirurgia estetica che consiste nella riduzione del volume delle mammelle e nel miglioramento, mediante rimodellamento, del loro aspetto nei casi di iperplasia.

Informazioni generali

Un seno troppo voluminoso e pesante oltre a essere fastidioso e antiestetico può essere causa di problemi di tipo funzionale. Le mammelle di grandi dimensioni pesano sulla colonna vertebrale e possono causare delle patologie a carico di quest'ultima.

Le tecniche di riduzione e di mastopessi (lifting del seno) sono simili. Differiscono nel fatto che nella mastopessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso.

La riduzione del seno può essere eseguita a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate.

La preparazione pre-operatoria

Prima dell'operazione il/la paziente deve leggere e firmare un consenso informato all'intervento che viene controfirmato anche dal chirurgo, dove sono descritte tutte le informazioni che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. E’ un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per evitare eventuali incomprensioni e ridurre così le possibilità di insoddisfazione.

Viene consigliato inoltre alle pazienti di:

~        evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive.

~        evitare di assumere aspirina o farmaci che la contengano per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento.

~        interrompere l’assunzione di contraccettivi orali un mese prima dell'operazione.

L’intervento

L'intervento viene eseguito in anestesia generale ed ha una durata complessiva di circa 3 ore. La degenza in clinica è generalmente di 1 giorno (2 giorni nelle riduzioni maggiori).

Prima dell’intervento vengono eseguiti disegni e misurazioni sulla paziente in posizione eretta, che rappresentano una guida per le incisioni durante l’operazione quando la paziente è in posizione supina. L'intervento consiste nella rimozione di parte della cute e di tessuto sottocutaneo della mammella, determina l’innalzamento del complesso areola-capezzolo e il rimodellamento dei tessuti circostanti.

Nel corso dell’intervento vengono inseriti nelle mammelle dei piccoli drenaggi (tubicini) che servono a drenare le raccolte di sangue evitando così la formazione di ematomi o seromi e che vengono sfilati dopo 1-2 giorni.

Il decorso post-operatorio

Dopo l'intervento il seno viene fasciato con una medicazione compressiva. Dopo 24 ore dall'operazione viene eseguita una medicazione di sostegno sostituita, in seguito, da un reggiseno confortevole che non dovrà essere tolto per almeno 3 mesi (ad eccezione dei momenti per l'igiene personale). Dopo 5 giorni dall'operazione si provvederà alla parziale rimozione delle suture mentre la restante parte sarà rimossa dopo 12 giorni.

Il periodo post-operatorio è caratterizzato dalla presenza di un edema, o gonfiore, che tenderà a diminuire a partire dal terzo e quarto giorno dopo l'intervento, persistendo per settimane o alcuni mesi.

Nella prima settimana si consiglia alla paziente un periodo di rigoroso riposo evitando qualsiasi sforzo fisico; nelle 2 settimane successive la mastoplastica riduttiva, la paziente dovrà dormire in posizione prona e potrà riprendere gradualmente le normali attività fisiche (guidare, passeggiare, lavorare). La guida dell'automobile, le normali attività, le faccende domestiche e l’attività sessuale potranno essere riprese dopo 2 settimane. Dopo 3 settimane sarà in grado di riprendere le attività lavorative più pesanti, i bagni di sole, i viaggi, le attività sportive che non prevedono sforzi eccessivi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela), mentre per gli sport più intensi (nuoto, jogging, yoga, danza, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 6 settimane.

In generale è bene che le pazienti che si sottopongono a mastoplastica riduttiva non cerchino di allattare dopo essere state operate. L'allattamento comunque, provoca un ingrossamento della mammella che vanificherà il risultato dell'operazione. In alcuni casi l’allattamento sarà impossibile per la rimozione di gran parte delle ghiandole.

Il risultato della mastoplastica riduttiva sarà assolutamente naturale. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Si tratta di una cicatrice circolare intorno all'areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell'areola. Occasionalmente può essere necessaria una revisione delle cicatrici per ottenere un risultato estetico ottimale. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale con un piccolo intervento.

Le possibili complicanze

Le complicanze sono generalmente rare e rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell'operazione.

Si tratta di sanguinamento (accumulo di sangue nella mammella, rimovibile con il drenaggio), infezioni (curabili con antibiotici); perdita di sensibilità del capezzolo (generalmente temporanea e solo il rare occasioni permanente); asimmetrie (che possono riguardare la posizione dell'areola, le dimensioni della mammella e la sua forma: in genere si possono correggere in anestesia locale).

 
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