Lichen sclero-atrofico genitale PDF Print Email

E’ una malattia con andamento cronico-recidivante che colpisce i genitali esterni femminili (vulva) e maschili (cute prepuzio), ad eziologia sconosciuta caratterizzata da sclerosi e atrofia dei tessuti coinvolti: l’ipotesi più accreditata è un disordine “autoimmunitario” (più comune nel sesso femminile). I sintomi sono diversi e sono in relazione al grado di avanzamento della malattia.

Nella prima fase si assiste alla comparsa di macule infiammate che causano atrofia e fibrosi dei tessuti coinvolti fino a provocare, nelle fasi più avanzate, un cambiamento radicale dell’anatomia della vulva: scomparsa del clitoride, delle piccole e grandi labbra, riduzione dell’introito vulvare, fino ad impossibilità di avere rapporti sessuali ed in casi estremi neppure visita ginecologica. La fibrosi, inoltre, può coinvolgere la regione periuretrale con dislocazione dell’uretra verso il basso e causare la cosiddetta minzione vaginale. Inoltre i tessuti così sclerotici vanno incontro ad ulcerazione in seguito al minimo evento traumatico (lavarsi, asciugarsi ecc.), causando dolori e bruciori intensi e invalidanti.

La terapia classica prevede l’uso di cortisonici e immunosoppressori.

Oggi la terapia rigenerativa con PRP e lipofilling rappresenta l’ultima frontiera nel trattamento di questa patologia: in anestesia locale assistita (sedazione) e in  regime di Day Hospital, dopo prelievo di sangue di 50 cc dal paziente per ottenere il PRP (da parte dei medici del centro trasfusionale seguendo tutte le normative previste dalla legge vigente sul sangue ed emoderivati), si preleva circa 50 cc di lipoaspirato mediante siringa da zona donatrice della paziente (fianco, addome, coscia) e si effettua il lipotrapianto insieme al PRP nelle regioni danneggiate dalla fibrosi cicatriziale. La durata dell’intervento e’ di circa un’ora e la ripresa sociale avviene regolarmente il giorno dopo.

Dopo circa due settimane si assiste ad un miglioramento sia della sintomatologia che dell’aspetto clinico dei tessuti trattati. I successivi, eventuali trattamenti vengono effettuati a distanza di 3 mesi, qualora non si avesse miglioramento della sintomatologia o nei casi di sclerosi ed atrofia grave.

 
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